MESTRE (VENEZIA) - Quella multa per essere stato “pizzicato” dai vigili mentre faceva scendere una prostituta dalla sua auto, tra via Cappuccina e via Piave, proprio non gli andava giù. E così un pensionato mestrino ha deciso di tener duro, rivolgendosi al Giudice di pace fino a vincere il ricorso, ottenendo così l’annullamento della sanzione da 350 euro perché “le norme sulla sicurezza sono materia dello Stato”. «Un risultato che potremmo definire storico e che potrebbe aprire la strada ad altri ricorsi simili» sostengono dall’associazione dei consumatori mestrina Adico, che aveva assistito inizialmente il pensionato.

Secondo il Giudice di pace non si può multare un cittadino sorpreso mentre fa scendere dall’auto una persona che “per abbigliamento, atteggiamento e attività comportamentali” manifesta l’intenzione di svolgere l’attività di prostituta in un’area vietata, come previsto in alcune zone mestrine dal Regolamento di polizia urbana, e la decisione è arrivata con la sentenza numero 131 del 2023 che, però, è stata pubblicata solo di recente. Il fatto risale addirittura al luglio del 2018, mentre l’ingiunzione di pagamento di 350 euro è stata recapitata a casa del pensionato (e consegnata al figlio, non proprio una cosa piacevole) nell’aprile 2020.