MESTRE - Scopre di avere una multa dopo un anno e si trova a dover pagare cento euro, pena il rischio che la stessa aumenti, oltre al fermo del veicolo. È la vicenda capitata a un pensionato residente a Marcon, che si è visto recapitare dalla Polizia locale di Venezia un “ultimo avviso” per “mancata riscossione di somme dovute a titolo di sanzioni amministrative”. Il tutto con scadenza del pagamento al 7 agosto scorso per una multa di cui non sapeva nulla, datata 31 luglio 2024, cioè oltre un anno prima.

Tutto risale all’estate 2024, quando, con la sua vettura aveva percorso via Martiri della Libertà a una velocità eccessiva, per una sanzione di 42 euro. Il fatto è che il pensionato ne era venuto a conoscenza solo dopo aver telefonato all’ufficio contravvenzioni, il quale aveva riferito che la sanzione era stata rilevata da un autovelox. Stando alla ricostruzione dei fatti, le Poste avrebbero notificato il 23 agosto la raccomandata all’automobilista il quale, però, assicura di non aver ricevuto nulla, neanche la notifica da parte del postino. Così non gli è stato possibile sapere della multa e provvedere alla riscossione anticipata, pagando quasi un quarto della cifra attuale. Il caso ha voluto che che il pensionato tornasse a casa dalle vacanze proprio il 7 agosto scorso, trovandosi l’avviso e pagandolo attraverso il sistema informatico PagoPa. Nello stesso foglio ricevuto a casa, non vi era però nemmeno scritto perché dovesse pagare la multa, semplicemente affidando a un verbale composto da lettere e numeri, accompagnato da un numero di protocollo. Impossibile quindi conoscere la realtà dei fatti.