PORDENONE - Le multe non conoscono crisi e anche se alcuni comuni hanno dovuto rinunciare all’autovelox, c’è chi ha addirittura raddoppiato gli introiti nel 2024, rimpinguando le casse comunali grazie alle sanzioni per la violazione del codice della strada. Le entrate per eccesso di velocità sono a zero per alcuni enti, ma c’è chi invece può contare sulla “miniera d’oro” dei rilevatori fissi. È così che il comune di Latisana scala la classifica e supera persino Udine e Pordenone. È la fotografia relativa all’anno 2024 che arriva dai dati del Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali del Ministero dell’Interno. In totale tra le province Udine e Pordenone gli incassi superano i 10 milioni di euro. Nel dettaglio 3.487.447,77 totali a Pordenone e oltre 7 a Udine.

Autovelox nel mirino: «Spenti entro ottobre»

La battaglia al vertice vede Latisana sul gradino più alto con oltre 2 milioni di euro di entrate dalle sanzioni stradali (la metà derivanti dalle multe per l’eccesso di velocità) e un valore pro capite pari a 153 euro per abitante. Ovviamente lo stradone del mare miete vittime principalmente tra i turisti, ma il dato è interessante per mostrare l’incidenza delle entrate in un comune che fa “affari d’oro”. Segue al secondo posto Udine con un milione 795mila e 922,66 euro (18 euro pro capite per abitante) dei quali solo 38mila provengono dai trasgressori dei limiti di velocità. Può aver influito il giro di vite sugli autovelox? Forse, anche perché Udine ha visto un calo del 28% delle entrate derivanti da sanzioni: aveva 2.504.486,59 euro nel 2023, dei quali ben 229.850,99 erano per l’eccesso di velocità.