BELLUNO - Un salasso in piena regola. Dal 2019 - anno precedente al Covid - al 2024 gli italiani hanno sborsato ai Comuni oltre mezzo miliardo di euro in più per pagare le contravvenzioni al Codice della strada. Come si evince dalla banca dati Siope, e soffermandosi soltanto sulle amministrazioni delle Regioni a Statuto ordinario, si è passati dagli 1.241 miliardi di multe incassati nel 2019 agli 1.758 miliardi incamerati lo scorso anno. Nel quinquennio, quindi, c’è stato un aumento del 30 per cento degli introiti delle sanzioni. Che in termini nominali potrebbe essere maggiore, visto che l’evasione sulle multe sfiora il 40 per cento.

Sempre partendo dai dati di Siope, e incrociati con quelli Istat, il Centro studi Enti locali ha sommato a questi numeri anche le infrazioni e i relativi verbali elevati dai corpi di polizia locale di Province e Città metropolitane: il totale sale nel 2024 a 2,181 miliardi. Di questi 2 miliardi sono stati pagati dalle famiglie, quasi 145 milioni dalle imprese, 35 milioni dalle amministrazioni pubbliche e 891mila da istituzioni sociali private. Gli stessi enti avrebbero già incamerato tra gennaio e luglio 2025 oltre 860 milioni. Anche se fare stime sull’anno in corso è molto complicato: a fine 2024 è entrata in vigore la revisione del Codice della strada, però contemporaneamente il Mit ha cambiato le regole sull’utilizzo degli autovelox, che generano tra il 15 e il 20 per cento degli incassi dalle contravvenzioni. Infatti, molti Comuni hanno “spento” un numero consistente di apparecchi per evitare ricorsi e in attesa della nuova legge per omologare le strumentazioni, visto che quasi il 60 per cento è fuori legge.