MESTRE - La multa da 130 euro riguardava un eccesso di velocità alla guida, ma per riuscire a pagarla è stato necessario un eccesso di pazienza, per avere la possibilità di poter pagare entro cinque giorni per ottenere la riduzione del 30% della sanzione.

Protagonista della vicenda un automobilista 79enne che si è visto notificare la contravvenzione. Per poterla scaricare dal sito notifichedigitali.it era però necessario accedere con lo Spid, oppure rivolgersi a un Caf, previo appuntamento e successivo pagamento del servizio.

L'anziano ha così chiesto aiuto alla figlia, P.B, per venire a capo del problema. «Ma per accedere con lo Spid serve il doppio riconoscimento che avviene tramite app Poste Id, peccato che mio padre abbia un telefono semplice senza internet». Per uscire dall'inghippo la figlia ha dovuto resettare la propria password e quella del padre per riuscire ad accedere al portale delle notifiche. Alla fine, superate tutte le barriere digitali, pagare la multa con il supplemento di 11 euro per la notifica della contravvenzione è stata l'operazione più semplice.

«Alla fine abbiamo pagato - racconta la figlia - anche perché un eventuale ricorso avrebbe comportato una spesa molto superiore, ma è assurdo mettere tutte queste difficoltà alle persone», che non necessariamente sono aggiornate dal punto di vista telematico. L'eventuale ricorso a un Caf, o a un "punto di ritoro digitale", come suggerito nella notifica della contravvenzione, avrebbe richiesto tempo (oltre a un sovraccosto per il servizio), compromettendo la possibilità di ottenere la riduzione della sanzione per chi paga entro cinque giorni. «Il postino - commenta la figlia del cittadino sanzionato - ha detto che in tanti si stanno lamentando e che solo il Comune di Venezia adotta questa prassi».