MESTRE - Casi simili erano già avvenuti oltre una decina di anni fa, e tutti per lo stesso motivo: l'uso improprio delle corsie d'emergenza all'entrata e all'uscita dall'ospedale dell'Angelo. Da qualche tempo, però, sembra che le telecamere che vigilano sui varchi abbiano ripreso fare ogni tanto cilecca, con l'invio di "penali contrattuali" agli automobilisti costretti quindi a sborsare 45 euro di sanzione che, se non versata entro 15 giorni, schizzano su di altri 50 euro per ulteriori "spese legali". E se c'è chi certamente fa il furbo uscendo sulla corsia di emergenza per non pagare il parcheggio, altri si sono ritrovati a dover pagare la "multa" pur restando convinti di essere usciti sulla corsia corretta, e avendo pagato regolarmente la sosta nel garage dell'Angelo, ma senza aver conservato il biglietto. Ma grazie ad una "dash cam" - cioè una di quelle microtelecamere sistemate sul parabrezza dell'auto per registrare gli eventi che accadono all'esterno -, una automobilista mestrina è riuscita a dimostrare di aver guidato correttamente, ottenendo da Apcoa l'annullamento della penale.

Se capita, non prendetevela con l'ospedale né con l'Ulss 3. I parcheggi dell'Angelo sono infatti affidati al gruppo europeo Apcoa, leader nella gestione di parcheggi che, in questo caso, ha provveduto in soli due giorni a cancellare la sanzione all'automobilista che, però, dalla sua parte aveva in mano la prova inconfutabile della registrazione della dash cam. «Sono stata fortunata, ma quanti automobilisti hanno a bordo un dispositivo come questo?» chiede giustamente S.B., la mestrina che, secondo la contestazione di Apcoa, alle 20.09 del 16 luglio scorso sarebbe uscita dall'ospedale dell'Angelo passando per la corsia di emergenza (tra l'altro avendo pagato il parcheggio regolarmente attraverso il Telepass). Fatto sta che il 2 settembre S.B. riceve a casa una lettera - nemmeno una raccomandata, quindi senza una certezza sulla data di notifica - nella quale Apcoa le chiede di pagare entro 15 giorni 45 euro, di cui 30 euro a titolo di penale e ben altri 15 come "risarcimento spese di gestione". «Trascorso tale termine - si legge nella lettera - saremo costretti a passare la pratica ad un legale e ciò comporterà la richiesta di un contributo di 50 euro per tale intervento». L'automobilista, incredula, va quindi a rivedere i filmati registrati nella memoria della telecamera della sua auto e, alla data e all'ora della contestazione, scopre di essere passata sulla corsia giusta per uscire dall'ospedale, e che ad aver fatto alzare anche la sbarra della corsia di emergenza era stato un altro veicolo passato in quel momento. «La telecamera di Apcoa, però, ha ripreso la mia targa, ed è arrivata la multa» aggiunge S.B. che il 3 settembre ha inviato subito un reclamo al gestore del parcheggio.