Un episodio di molestia sessuale avvenuto nel porto di Trieste nel maggio 2023 si è concluso con una condanna patteggiata e un percorso di rieducazione per l’imputato, un autista romeno di 40 anni. L’uomo, A.H., aveva palpeggiato una guardia giurata in servizio presso uno dei terminal portuali, toccandole i glutei in due occasioni mentre la donna stava conversando con un collega. Nonostante la reazione immediata della vittima, che lo aveva intimato a smettere, l’autista aveva ripetuto il gesto, sostenendo poi di aver agito “per scherzo”.

L’episodio, ripreso dalle telecamere di sorveglianza e confermato da un testimone, ha portato all’apertura di un procedimento penale per violenza sessuale. L’uomo ha ammesso i fatti e ha scelto di patteggiare: il suo legale, Matteo Pastore, ha concordato con il pubblico ministero una pena di 10 mesi e 20 giorni di reclusione, sospesa a condizione che il condannato seguisse un percorso di recupero per acquisire consapevolezza del reato commesso.

La sospensione della pena è stata inizialmente concessa dal giudice per l’udienza preliminare Massimo Tomassini nel dicembre 2023, ma subordinata al completamento del programma rieducativo. Dopo il licenziamento seguito all’episodio, A.H. è rientrato in Romania, dove ha potuto proseguire il percorso grazie al riconoscimento della sentenza italiana, reso possibile dalla Convenzione di Istanbul, ratificata da entrambi i Paesi.