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20 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 14:57
La condanna in prima istanza per appropriazione indebita di fondi pubblici ai danni del Parlamento Ue, non ha impedito a Louis Alliot, vice presidente del Rassemblement National, di candidarsi ed essere rieletto alla poltrona di sindaco di Perpignan (col 50,61%), sin dal primo turno delle comunali di domenica scorsa. Per i giudici di Parigi Louis Alliot – condannato nel 2025 a 18 mesi di prigione, di cui 12 con la condizionale, e tre anni di ineleggibilità – ha partecipato a quel “sistema ben rodato” che avrebbe permesso per anni al partito dell’estrema destra francese, Front National poi Rn, di finanziare con fondi Ue dei falsi assistenti di eurodeputati che in realtà lavoravano per il partito a Parigi.
È la stessa condanna che riguarda anche Marine Le Pen e che alla leader RN potrebbe costare la candidatura per l’Eliseo nel 2027: la sentenza della corte d’appello è attesa il 7 luglio. Né il processo per corruzione e traffico d’influenze che incombe (è programmato dal 16 al 28 settembre), ha impedito a Rachida Dati di “portare avanti la battaglia della sua vita”, quella per la poltrona per l’Hôtel de Ville di Parigi. L’ex ministra della Giustizia dell’era Sarkozy, ed ex ministra della Cultura di Macron, contesta i fatti: tra il 2009 e il 2013, Rachida Dati, all’epoca europarlamentare, ha ricevuto una somma di 900 milioni di euro da Renault per “consulenze legali”, potenzialmente incompatibili con il suo mandato all’Ue per il tribunale, secondo lei invece perfettamente legali. La candidata gollista, già rieletta sindaco del 7mo arrondissement della capitale, che ha diritto alla presunzione di innocenza, ma rischia di fatto l’ineleggibilità, sfiderà il socialista Emmanuel Grégoire al ballottaggio di domenica prossima. Per lei voterà tutto il blocco di centro-destra, dai macronisti alla destra più radicale.
















