Secondo gli ultimi dati aggiornati del ministero dell'Interno, più di 19 comuni su 20 hanno gia' eletto il proprio sindaco, in tutto 23.700 i sindaci sono stati eletti senza liste avversarie, quindi non hanno dovuto ottenere più del 50% delle preferenze. Questo è anche il risultato di una modifica del sistema elettorale francese che ha introdotto il sistema delle liste per tutti i comuni con meno di 1.000 abitanti. Al contempo, alcuni candidati

in città di grandi e medie dimensioni, spesso sindaci uscenti, sono riusciti a vincere al primo turno nonostante la presenza di una o più liste avversarie. Una situazione che ha riguardato ben 5.700 candidati. Tra i sindaci già eletti al primo turno di spiccano David Lisnard (LR-Nuova Energia) a Cannes (82,35%), Patrice Vergriete (Centro Indipendente) a Dunkerque (64,47%), Gil Averous (Destra Indipendente) a Cheteauroux (68,24%), Erika Bareigts (Socialista) a Saint-Denis-de-la-Reunion (62,21%), Natacha Bouchard (LR) a Calais (60,06%), Patrick Bessac (Comunista) a Montreuil (57,73%), Jean-Francois Debat (Socialista) a Bourg-en-Bresse (55,56%), David Rachline (Raggruppamento nazionale) a Fre'jus

(51,33%), Louis Alliot (RN) a Perpignan (50,61%) e Sylvain Robert (Socialista) a Lens (50,72%). A Parigi l'ex Ministro della Cultura Rachida Dati ha ottenuto il 25,5% e il Socialista Emmanuel Gregoire il 38%.