Per molti è l’ennesimo segno di una ormai inarrestabile sottomissione culturale all’islam in una Milano dove all’ombra della Madonnina i credenti della mezzaluna stanno ormai conquistando la città un quartiere dopo l’altro. Si tratta della recente iniziativa del Municipio 9 dove la maggioranza di centrosinistra ha pensato bene di dedicare una festa di quartiere alla fine del Ramadan. Il tutto riportato sul sito ufficiale del Comune di Milano con una locandina dove si spiega nei particolari il programma previsto per i pomeriggio del 22 marzo. Il pamphlet, intitolato “Eid di quartiere 2026” è scritto - evidentemente per rispetto alla religione di Maometto- anteponendo le scritte in arabo a quelle in Italiano e recita «invitiamo tutte e tutti a partecipare a questa festa di quartiere organizzata assieme ad associazioni, realtà del territorio e abitanti di municipio 9 per festeggiare la fine del Ramadan». Segue poi l’indicazione del luogo d’incontro previsto in via Bernardino De Conti, zona Maciachini e il programma che prevede per le 17 “libri per bambine e bambini, attività e laboratori per l’infanzia”, per le 18 “saluti istituzionali e inizio del banchetto condiviso” e per le 19 “Musica”. Ma perché una festa di quartiere per una tradizione religiosa che non appartiene a Milano? Dopotutto anche l’anno scorso, quando i fedeli islamici si erano radunati alla Barona e alla Martesana per celebrare la stessa ricorrenza, l’accoglienza dei residenti non era stata affatto cordiale.
Milano, Pd sottomesso all'islam: il comunicato in arabo | Libero Quotidiano.it
Per molti è l’ennesimo segno di una ormai inarrestabile sottomissione culturale all’islam in una Milano dove all’ombra della Madonni...













