MESTRE (VENEZIA) - Potrebbe essere perfino l'inizio di una nuova storia, se mai un giorno arriverà il via libera alla costruzione della loro "Grande moschea e Centro islamico italiano". Oltre 2.500 fedeli (più di quattromila a sentire gli organizzatori) sono arrivati ieri mattina per la festa di fine Ramadan celebrata in quell'ex segheria di via Giustizia la cui area esterna è stata trasformata radicalmente proprio per accogliere migliaia di musulmani, - perlopiù delle comunità bengalesi presenti in città. Un fiume inarrestabile di persone giunte a piedi attraverso il sottopassaggio con via Trento, oppure da via Miranese. Un "battesimo" cui ora seguirà l'acquisto dell'area e, una volta insediata la futura amministrazione comunale, la presentazione ufficiale del progetto della moschea con la richiesta di cambio di destinazione d'uso dell'area.

"Assalamu alaykum" ("la pace sia su di voi") "Assalamu alaykum"... Il saluto islamico e una stretta di mano a ciascuno che entra e va a riempire quel terreno dove sono stesi teli di nylon per sedersi e pregare. Da una parte gli uomini e dall'altra le donne e le bambine (i figli maschi possono seguire i papà) all'ingresso diviso a metà per indirizzare le seconde verso il tendone lungo oltre 50 metri, con "finestre" trasparenti", all'interno del quale potranno assistere alla funzione che segna la fine del digiuno. A tutti viene consegnato un sacchetto per riporre le scarpe - non si calpestano nemmeno i teli di plastica - e i più preparati arrivano anche con tappeti o materassini arrotolati sotto il braccio. Tutti - rigorosamente - sono vestiti a festa, con donne che indossano anche capi degni di principesse. I colori non mancano.