MESTRE - «Uno dei più grandi centri islamici d'Italia e d'Europa sta per essere istituito a Venezia. Attualmente siamo alla fase finale di acquisto di circa 7.840 metri quadri del terreno previsto per la moschea. Allo stesso tempo, per grazia di Allah, il disegno iniziale della moschea è già stato completato».

Eccola, allora, la moschea che la comunità islamica bengalese vuole costruire in via Giustizia, presentata così in una apposita pagina Facebook creata da qualche settimana con il nome "Moschea di Venezia", ma con un progetto già illustrato alla comunità islamica in un incontro che si è svolto nel pomeriggio di sabato scorso nel centro culturale di via Linghindal, quello dell'ex autosalone trasformato in luogo di culto senza permessi e finito in un fascicolo trasmesso dalla polizia locale alla Procura nel novembre scorso.

Pur non avendo ancora depositato nulla in Comune, c'è ben più di un semplice "disegno" del luogo di culto che prevede anche servizi come una biblioteca, un bar-ristorante, aule studio, un auditorium sui 300 o 400 posti e un parcheggio sotterraneo. Tutto all'interno del terreno "opzionato" dove si trova l'ex segheria abbandonata, che verrà interamente rasa al suolo per far spazio al complesso.