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16 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 17:02
Pregare insieme e poi sedersi allo stesso tavolo. Domenica 15 marzo, nella chiesa di San Bernardino in via Lanzone a Milano, cristiani e musulmani hanno condiviso l’Iftar, la rottura quotidiana del digiuno durante il Ramadan. Un momento organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio insieme a oltre una dozzina di realtà islamiche della città. L’iniziativa cade in un periodo particolare dell’anno: il Ramadan per i musulmani e la Quaresima per i cristiani. Due tempi religiosi segnati dal digiuno e dalla riflessione che, in questo caso, si sono incrociati trasformandosi in un momento di dialogo interreligioso. Un gesto, come spiegano gli organizzatori, che arriva mentre il mondo continua a essere attraversato da guerre e tensioni, dalle morti nel Mediterraneo ai conflitti che attraversano il Medio Oriente.
Protagonisti della serata sono stati soprattutto i giovani. A prendere la parola sono stati i Giovani per la Pace della Comunità di Sant’Egidio e i Giovani Musulmani d’Italia, che negli ultimi mesi hanno avviato un confronto sempre più strutturato. “Negli ultimi mesi ci siamo impegnati molto per aprire un dialogo con i giovani di altre religioni”, raccontano i Giovani per la Pace. “Abbiamo incontrato i Giovani Musulmani Italiani e abbiamo scoperto di avere lo stesso sguardo d’amore sul mondo, uno sguardo non polarizzante”. Un punto di partenza che, spiegano, diventa ancora più importante di fronte alle tensioni internazionali. “Dagli incontri come quello di oggi emerge quanto sia fondamentale aprire un dialogo costruttivo e fare in modo che questi momenti diventino la base per costruire un futuro comunitario e di pace”.













