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A Torino il sindaco Lo Russo in piazza per la preghiera di fine digiuno: "Il senso del Ramadan è andare all'essenzialità delle cose". A Roma la preghiera in piazza dei Consoli, a Roma. E a Prato la Diocesi concede l’utilizzo del piazzale interno del complesso di San Domenico

L’asse tra i musulmani e la sinistra è sempre più evidente, e dare ulteriore prova di questa saldatura è la preghiera di fine Ramadan che vede gli spazi pubblici nostrani “dedicati” alla cerimonia per la fine del periodo di digiuno. A Torino era presente il sindaco Stefano Lo Russo, lo stesso che difficilmente ha fatto mancare l’appoggio istituzionale a questa comunità e non poteva certo esimersi questa volta: “Il significato profondo del Ramadan è quello di andare all'essenzialità delle cose, guardarsi dentro, cercare di capire le cose che sono importanti. Siamo in una stagione della storia molto complicata, in cui è difficile trovare le coordinate e capire cosa sta succedendo e, allora, questo significato profondo che ha il Ramadan per tutte le persone di fede musulmana, assume un significato anche per coloro che non sono religiose e che, attraverso questo momento, hanno lo stimolo ad andare all'essenza delle cose. Perché oggi abbiamo tutti bisogno di ritrovare senso, equilibrio, umanità”. Poi il ringraziamento alla “comunità musulmana per l'impegno quotidiano e per il contributo alla nostra città” e il messaggio di un’unione oramai palese: “Insieme possiamo continuare a costruire una Torino più giusta, più solidale, più umana”.