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Roma, 19 mar. (askanews) – Il magistrato Rocco Gustavo Maruotti, pm presso la procura di Rieti e dal febbraio 2025 segretario generale dell’Associazione Nazionale Magistrati (ANM), risponde a cinque quesiti riguardanti le questioni principali su cui sono chiamati ad esprimersi gli elettori italiani al Referendum confermativo sulla Riforma della Giustizia in programma il 22 e 23 marzo 2026.

1. Gli effetti della separazione delle carriere tra giudici e pm?

“È evidente che l’obiettivo di questa riforma non è separare le carriere, ma creare due diverse magistrature, spezzando l’ordine unico dei magistrati. Tutto ciò che si divide si indebolisce, quindi l’obiettivo finale è quello di indebolire la capacità della magistratura di resistere alle pressioni del potere politico come è stato detto molto chiaramente da alcuni dei proponenti di questa riforma”, ha spiegato Maruotti ad askanews.

“I magistrati che cambiano percorso professionale, da giudice a pm e viceversa, sono meno di 30 all’anno, lo 0,3% della platea di questi 10.000 magistrati”, ha precisato.