Un coinvolgimento dei padri nella cura dei figli, fin dalla nascita, aiuta lo sviluppo cognitivo, sociale e affettivo dei bambini e delle bambine. Crea in particolare un forte legame affettivo, migliora la salute psico-fisica di figli e figlie e della madre, contribuisce alla parità fra uomini e donne e al contrasto alla violenza domestica.

Per una donna infatti avere accanto un compagno più informato, consapevole e partecipe (senza essere intrusivo o controllante) significa condividere responsabilità e lavoro di cura e domestico; conciliare lavoro, famiglia e tempo libero con minore stress; creare relazioni familiari più equilibrate e ricche.

Da dove comincia una paternità attiva e consapevole? Come lavorare per costruire con i figli un rapporto concreto ed empatico? Per rispondere a queste domande, in occasione della festa del papà, l’Istituto Superiore di Sanità, che coordina il progetto europeo 4E-PARENT, ci dà otto consigli.

Gli otto consigli per i papà

Inizia subito, fin dalla gravidanza. Il tuo ruolo non comincia al parto. Vieni alle visite, partecipa agli incontri di accompagnamento alla nascita nel tuo consultorio familiare di zona. Il legame si costruisce già prima che il bambino o la bambina nasca.