Dopo il boom degli anni scorsi, si stabilizza il numero dei padri che si prendono cura dei propri figli nei primi giorni di vita, una scelta che non è ancora diffusa pienamente né condivisa uniformemente nel Paese: nel 2024, in Italia, hanno infatti beneficiato del congedo di paternità circa due padri lavoratori dipendenti su tre, ma dopo il progressivo aumento registrato tra il 2013 e il 2022 - quando l'utilizzo è più che triplicato - si è assistito a una attenuazione di questa crescita.
Un terzo dei padri, dunque, ancora non ne usufruisce.
Dalla fotografia - che emerge in occasione della festa del papà - emergono anche le 'buone pratiche': non mancano i casi di aziende che - tramite gli accordi integrativi aziendali sottoscritti - riconoscono giorni aggiuntivi rispetto ai 10 giorni previsti per legge, oppure integrano le indennità previste dall'Inps. Il tutto nell'ottica di una sempre maggiore condivisione delle responsabilità familiari.
I dati di Inps-Save the children: il 59% dei padri in 'congedo' vive al Nord
Sono 181.777 i padri che nel 2024 hanno utilizzato il congedo di paternità, oltre il 64% degli aventi diritto, secondo le elaborazioni di Save the Children sui dati Inps. "Una cifra significativa, ma che invita a riflettere sulle condizioni che - dice l'organizzazione - ancora rendono disomogeneo l'accesso a uno strumento fondamentale per il benessere dei bambini e per avanzare verso una più equa ripartizione del lavoro di cura".








