In Francia Julien ha potuto restare a casa con la figlia grazie al congedo di paternità di 28 giorni previsto dalla legge. In Germania Markus utilizza l’Elterngeld e il congedo parentale che permette ai genitori di ridurre il lavoro per occuparsi dei figli. In Spagna Carlos ha beneficiato delle 16 settimane di congedo di paternità pagato. Tre esempi che mostrano come le politiche familiari favoriscano una paternità più presente.

In Francia triplicato il congedo

A partire dal 1o luglio, in Francia i neo-genitori potranno beneficiare di due mesi extra di congedo parentale retribuito. Offrendo a ciascun membro della coppia un ulteriore permesso, la norma, di fatto, triplicherà la durata del congedo oggi previsto per i padri. Inoltre, data la flessibilità di gestione dei periodi di permesso, i genitori che alterneranno le assenze sul lavoro potranno prendersi cura dei propri figli per un periodo particolarmente lungo.

Quello francese è un ulteriore esempio della tendenza europea ad ampliare i sostegni alla genitorialità, conseguente, in parte, proprio all’entrata in vigore della direttiva Ue sui congedi di paternità. Dal 2022, infatti, i 27 membri hanno dovuto aggiornare le loro norme e adeguarsi almeno alla richiesta minima di garantire ai neo-papà 10 giorni di permesso retribuito al 100%.