Maschi ma anche padri. Sono sempre di più gli uomini che si prendono cura dei figli piccoli. Si alzano in piena notte quando il pargolo piange, preparano i biberon e lo cullano per farlo riaddormentare. Ma come cambia il loro cervello quando nasce un figlio? Sull’argomento esistono diversi studi scientifici descritti dalla ricercatrice Sarah Blaffer Hrdy in Father Time (Il tempo dei padri). Hrdy parla di un’inclinazione alla protezione del neonato, molto simile a quella delle madri.
Il padre premuroso
Un primo dato, ricorda Hrdy intervistata dalla Bbc, è che quando sia madre che padre tengono in braccio i bambini si alza il livello dell’ossitocina e della prolattina: ormoni che infondono una sensazione piacevole e rinsaldano il legame affettivo con il piccolo.
"Le evidenze scientifiche indicano con chiarezza che diventare padre non è solo un evento sociale o culturale, ma anche un processo biologico e psicologico profondo. Cambiamenti ormonali e modificazioni nei circuiti cerebrali accompagnano l’uomo verso una maggiore capacità di accudimento, empatia e coinvolgimento”, spiega Antonio Vita, presidente della Società di Psichiatria e Ordinario di Psichiatria all’Università di Brescia.
L'età e lo stile di vita dei padri influisce sulla salute del feto






