Quando si scatena una crisi internazionale un paese export oriented come l’Italia si preoccupa in primo luogo per le possibili difficoltà nell’accesso ai mercati per le proprie merci. Ma, in realtà, molti problemi possono scaturire anche sul fronte dell’import, per produzioni sulle quali l’Italia è totalmente dipendente e le cui forniture rischiano di essere interrotte determinando ulteriori altri effetti negativi a cascata.
A rischio non solo petrolio e gas
Questo vale innanzitutto per i prodotti energetici, petrolio e gas che, dai paesi del Golfo Persico, vengono esportati in tutto il mondo ma anche per altre categorie di prodotti forse meno note al grande pubblico ma comunque decisive per un’altra fetta dell’economia mondiale.
Tra gli agricoltori europei ed italiani, ad esempio, c’è grande apprensione riguardo alla futura disponibilità di fertilizzanti, mezzi tecnici fondamentali per garantire la produttività agricola e, quindi, la sovranità alimentare dei Paesi.
Dallo stretto di Hormuz un terzo dei fertilizzanti mondiali














