Dieci anni fa, esattamente il 25 marzo 2016, entrò in vigore una legge attesa che inasprì un tipo di omicidio che ha cambiato la vita a migliaia di famiglie. Ogni 24 secondi, nel mondo, una persona viene uccisa sulla strada. E’ una guerra silenziosa, che rappresenta la prima causa globale di morte per bambini e giovani dai 5 ai 29 anni. Ma il 94% degli scontri stradali è dovuto a comportamenti evitabili messi in atto da chi guida, non sono ‘incidenti’, non è un caso. Si tratta invece di violenza stradale, è questo quello che accade sulle strade del mondo, dove ogni anno vengono uccise 1.300.000 persone e ne vengono ferite decine di milioni. Solo in Italia ogni anno muoiono per violenza stradale più di 3.000 persone e 330.000 sono i feriti, significa 8 morti e 900 feriti al giorno.

Sono i numeri - un vero e proprio bollettino di guerra - che la Fondazione Lorenzo Guarnieri, nata per ricordare Lorenzo, morto a 17 anni a Firenze investito da un motociclista che aveva assunto alcol e droga, non si stanca di ripetere e che assumono particolare significato perchè proprio dalla morte del giovane è stato avviato l’iter per la legge di iniziativa popolare che ha introdotto nel nostro ordinamento il reato di omicidio stradale.