CHIES D'ALPAGO - Sulla questione dei 14 lupi avvistati in Cansiglio, al sindaco di Chies d'Alpago risponde la Lav (Lega antivivisezione). Dice Massimo Vitturi: «Il sindaco Gianluca Dal Borgo ha detto che i lupi sarebbero protetti per questioni ideologiche e che il loro numero sarebbe in crescita per colpa della depravazione animalista. Questa affermazione è la cartina di tornasole che dimostra quanto bisogno ci sia di fare informazione corretta sul lupo, basata su solide argomentazioni scientifiche e svincolata da posizioni preconcette che ad ogni problema correlato alla presenza di animali selvatici, l'unica riflessione che riescono a produrre è lo sterminio a colpi di fucile». Cosa che «a 13 anni dal ritorno del lupo in Veneto, non è mai stata presa in considerazione dalle istituzioni, come dimostrano le stesse affermazioni del sindaco alpagoto». Scrive Vitturi: «La tutela assicurata al lupo fin dagli anni '70 del secolo scorso è infatti il prodotto di norme rigorose che hanno impedito l'estinzione della specie, perseguitata per decenni con trappole, veleni e fucili. Norme anche di carattere sovranazionale, quali la convenzione di Berna e la direttiva Habitat. Ora, affermare che tali norme sarebbero "depravazione animalista" è quanto di più lontano dalla realtà si possa immaginare, ma figlio di evidente mancanza di conoscenza».