Sarà il nucleare a garantire la sicurezza energetica dell’Europa e al tempo stesso il raggiungimento degli obiettivi climatici? A Bruxelles si è aperto nuovamente il dibattito, rilanciato dalla strategia di Ursula von der Leyen. Siamo di fronte a una svolta oppure è solo l’ennesimo Ballo del Pinguino nel quale si sta esibendo la presidente della Commissione, che nei giorni scorsi è finita nuovamente nel mirino per alcune dichiarazioni avventate su politica estera e diritto internazionale?

Di certo il ritorno al nucleare suona un po’ come uno schiaffo in faccia all’eredità di Angela Merkel, che aveva deciso di chiudere con l’atomo dopo l’incidente di Fukushima. Magari la risposta dell’ex cancelliera arriverà a maggio, quando salirà sul palco con gli U2. Vuoi saperne di più di questo inedito show? Buona lettura!

Sono Marco Bresolin e questa è Condominio Europa, la nuova newsletter de La Stampa che spedisco nella tua casella di posta elettronica direttamente da Bruxelles per aiutarti a decifrare la complessità degli affari europei attraverso notizie, storie, analisi e curiosità raccolte nei palazzi delle istituzioni Ue. Puoi iscriverti gratuitamente qui.

COGLIERE L’ATOMO

La crisi energetica scatenata dalla chiusura dello Stretto di Hormuz, conseguenza del conflitto in corso in Medio Oriente, ha riportato la questione nucleare al centro del dibattito europeo.