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Da oltre una settimana c’è una nave russa, una metaniera senza equipaggio carica di gasolio e gas liquefatto alla deriva al largo delle coste italiane. Tutto è iniziato il 4 marzo, con una serie di esplosioni che hanno danneggiato la Arctic Metagaz e portato all'evacuazione dell’equipaggio. Una storia già vista nei mesi scorsi, quando altre navi considerate legate alla “flotta fantasma russa”, che trasporta prodotti energetici aggirando le sanzioni internazionali, sono state danneggiate da attacchi presumibilmente di matrice ucraina. Anche in questo caso la Russia ha accusato l’Ucraina, che però non ha rivendicato l’attacco. Il rischio, nel frattempo, è di un disastro ambientale nel Mediterraneo centrale.