Da oltre una settimana c’è una nave russa, una metaniera senza equipaggio carica di gasolio e gas liquefatto alla deriva al largo delle coste italiane. Tutto è iniziato il 4 marzo, con una serie di esplosioni che hanno danneggiato la Arctic Metagaz e portato all'evacuazione dell’equipaggio. Una storia già vista nei mesi scorsi, quando altre navi considerate legate alla “flotta fantasma russa”, che trasporta prodotti energetici aggirando le sanzioni internazionali, sono state danneggiate da attacchi presumibilmente di matrice ucraina. Anche in questo caso la Russia ha accusato l’Ucraina, che però non ha rivendicato l’attacco. Il rischio, nel frattempo, è di un disastro ambientale nel Mediterraneo centrale.Le esplosioni sulla metaniera Arctic MetagazNelle prime ore del 4 marzo sulla metaniera russa Arctic Metagaz, lunga 277 metri e che navigava in acque internazionali al largo di Malta, ci sono state delle esplosioni. È successo intorno alle ore 4:00, secondo quanto ricostruito dalla marina greca. L’equipaggio era composto da 30 persone che sono state evacuate e soccorse nell’ospedale di Bengasi, in Libia. Due di loro hanno riportato gravi ustioni.A bordo della nave c’erano, anzi ci sono, circa 900 tonnellate di gasolio e due serbatoi di gas liquefatto da 60mila tonnellate. Inizialmente era circolata la notizia dell’affondamento della nave, che in realtà è a galla e da ormai oltre una settimana naviga senza equipaggio nel mar Mediterraneo centrale. Dalle immagini che circolano risulta che uno dei serbatoi di gas naturale liquefatto (gnl) sia stato distrutto dall’esplosione mentre per il resto la Arctic Metagaz appare integra. Come riporta Rainews, al momento si trova a circa 26 miglia dall’isola italiana di Linosa e si muove in direzione Nord.La Sicilia vista dallo spazio
C'è una metaniera russa alla deriva da giorni al largo di Lampedusa, a bordo ci sarebbero state diverse esplosioni
La Arctic Metagaz è stata colpita da esplosioni il 4 marzo e dopo dieci giorni è ancora alla deriva. La Russia accusa l’Ucraina, che ha già compiuto attacchi contro la “flotta fantasma russa”.












