Si starebbe allontanando dalle isole Pelagie l'Arctic Metagaz, la petroliera russa carica di 900 tonnellate di gasolio e due serbatoi di gas liquefatto che da giorni è alla deriva nel Mediterraneo. Dopo essersi avvicinata prima a Lampedusa e poi a Linosa, la nave si starebbe dirigendo ora verso Malta. Secondo quanto si è appreso non ci sarebbe, al momento, il rischio inquinamento. Mezzi della Marina militare italiana - un rimorchiatore e, se dovesse servire, un mezzo antinquinamento - restano vicini al relitto alla deriva pronti a intervenire, nel tratto di mare fra le isole Pelagie e Malta, soltanto in caso d'emergenza.

UNA PETROLIERA RUSSA ALLA DERIVA E SENZA EQUIPAGGIO SI AVVICINA ALLE ACQUE DI LAMPEDUSA. SI RITIENE CHE SULLA NAVE CI SIANO 900 TONNELLATE DI GASOLIO E DUE SERBATOI DI GAS LIQUEFATTO.#TG1 PIC.TWITTER.COM/B61ZYICXVD

— TG1 (@TG1RAI) MARCH 12, 2026

Secondo quanto appreso da Agenzia Nova, il relitto sarebbe monitorato da unità della Marina militare e della Guardia costiera italiane. Nelle ultime ore, anche un velivolo dell’operazione aeronavale europea EuNavfor Med Irini avrebbe sorvolato l'area per verificare la posizione e le condizioni dell'imbarcazione. La situazione è all'attenzione della presidenza del Consiglio e della Protezione civile, che starebbero valutando possibili opzioni di intervento, incluso il coinvolgimento di società specializzate nel recupero di relitti per mettere in sicurezza la nave o procedere a un eventuale traino lontano dalle rotte più trafficate del Mediterraneo centrale. Al momento sembrerebbe esclusa l'ipotesi di un affondamento controllato dell'imbarcazione mediante cariche esplosive per ragioni di sicurezza.