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15 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 15:12
La nave metaniera russa Arctic Metagaz, colpita lo scorso 4 marzo probabilmente da droni navali ucraini al largo della costa di Malta, è alla deriva da giorni. Il relitto si sta avvicinando, spinto dai venti, verso la costa maltese e se dovesse esplodere, spiegano le autorità locali, causerebbe danni catastrofici.
Il governo maltese ha attivato un piano di emergenza per prevenire una “catastrofe a terra“. La nave è attualmente a 50 miglia nautiche (meno di 100 chilometri) a sudovest di Malta. I venti la stanno spingendo al momento in direzione della costa occidentale di Gozo. “Tutto dipende dalla direzione del vento, ma se continua così potrebbe arrivare tra domenica notte e lunedì mattina” ha riferito una fonte al Times of Malta. Le autorità della Valletta da ieri stanno collaborando con quelle italiane per scongiurare una catastrofe ambientale predisponendo l’intervento di tre rimorchiatori per evitare che il relitto possa entrare nelle acque territoriali dell’arcipelago. Le forze aeree maltesi (Afm) stanno sorvolando sopra la nave alla deriva tre volte al giorno per monitorare la sua posizione.














