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13 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 6:55
Hélène Swarth (1859-1941) è stata una poetessa, novellista e traduttrice olandese, autrice di innumerevoli poesie pubblicate e le più vendute nel periodo tra il 1880 e il 1940. Nata ad Amsterdam, aveva trascorso gran parte della sua infanzia in Belgio. Le prime poesie le aveva scritte in francese, sotto l’influsso del poeta Alphonse de Lamartine, per poi passare alla lingua materna. A partire dalla sua raccolta d’esordio in nederlandese nel 1884, Eenzame bloemen (Fiori solitari) fino al 1920, tutte le sue raccolte pubblicate furono ristampate più volte. Dopo quell’anno, l’interesse per le sue nuove opere diminuirà sensibilmente, ma le antologie delle sue opere precedenti continueranno ad avere successo presso i lettori, almeno fino all’invasione tedesca dei Paesi Bassi.
Swarth è l’unica autrice accolta nel movimento letterario innovatore “Tachtig” (Ottanta), sviluppatosi nei Paesi Bassi tra il 1880 e il 1894. All’inizio della sua carriera, allora lei ventenne, i critici letterari e i poeti legati al movimento l’avevano subito considerata una di loro. Il critico e poeta Pol de Mont l’aveva elogiata definendola “la prima tra tutte le poetesse olandesi del passato e dell’avvenire” e non meno fece Willem Kloos (1859-1938), poeta nonché iniziatore del movimento, considerandola “il cuore canoro della nostra letteratura”. Per inciso, quando nel 1892 uscì di Swarth l’antologia Poëzie, di Kloos non era ancora uscita la prima raccolta. Ma anni dopo, la tanto apprezzata poetessa venne ricoperta di critiche negative, con l’accusa di non rinnovare abbastanza la sua poesia e quindi di non essere più annoverabile nel movimento. Chissà, forse certi suoi colleghi poeti erano rimasti contrariati dal fatto che avesse più successo di loro e anche che non partecipasse di buon grado alle loro mondanità.






