Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
10 FEBBRAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 16:35
Nel Novecento poetico italiano si stagliano figure che sembrano nascere già circondate da una tragica luce caravaggesca, come se la loro vita fosse stata sceneggiata da dèi annoiati per delineare una rocambolesca predestinazione.
Amelia Rosselli occupa, nella letteratura italiana, un luogo marginale e insieme cruciale, come accade alle voci poetiche che non si lasciano ridurre a una scuola, a un’etichetta, a una categoria. La sua opera rappresenta un unicum difficilmente assimilabile, non solo per la irriducibile originalità stilistica, ma soprattutto per la densità mercuriale di esperienze storiche e personali che la attraversano.






