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4 MAGGIO 2026
Ultimo aggiornamento: 7:37
Avrei voluto scrivere il pezzo a chiusura della vicenda dei detergenti per i senza fissa dimora. Ne ho parlato in molte occasioni, anche troppo forse, ma quando una cosa non torna è difficile far finta di niente. Purtroppo non posso farlo, perché, nonostante sia stata presentata anche un’interpellanza in Consiglio comunale, l’assessorato competente non ha risposto, e non una volta sola: parliamo di ben due consigli comunali. E quindi dobbiamo restare in attesa, sospesi in quel limbo tutto italiano dove le risposte arrivano, forse, quando non servono più.
Nel frattempo però la realtà va avanti. E la realtà dice che, in quel bagno, i senza fissa dimora continuano a lavarsi e a insaponarsi grazie a noi. A noi che, senza troppe etichette ma con parecchia ostinazione, abbiamo costruito una comunità attiva, nel senso sociologico del termine, giusto per darci un tono perché non siamo ignoranti. Una comunità fatta di persone normali che, invece di aspettare, hanno deciso di fare.






