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14 SETTEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 7:45

Esiste una linea meridiana, lungo la poesia italiana del Novecento? Quanto è importante riscoprire una geografia della letteratura, anche per ridiscutere alcune poetiche, percepite come egemoni sul territorio nazionale? Ne scrive Simone Giorgino in Eretico barocco, pubblicato da Carocci Editore.

Nel volume, il docente dell’Università del Salento riunisce gli studi legati a eterodossie poetiche che richiamano alla memoria autori troppo spesso trascurati, persino dai più attenti lettori di poesia; autori che pure hanno animato il dibattito culturale nella penisola salentina nel secolo scorso. Stiamo parlando di figure di rilievo come Vittorio Bodini, Girolamo Comi, Raffaele Carrieri, Carmelo Bene, solo per citarne alcuni. Poeti eretici, sì, perché si affrancarono decisamente dall’ortodossia delle poetiche maggioritarie del proprio tempo. Vittorio Bodini, ad esempio, fu tra i primi a interpretare la necessità di dare dignità letteraria a un territorio tanto vasto – quanto assente – dalle cartografie letterarie dominanti.