Bruxelles, 11 mar. (askanews) – L’intervento della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, oggi in Parlamento sulla crisi energetica legata alla crisi in Iran non coglie le cause reali del caro bollette in Italia, che sono l’eccessiva dipendenza dal gas e la crescita ancora troppo lenta degli impianti di energia rinnovabile; non è il sistema europeo Ets di compravendita dei permessi di emissione il fattore determinante dei rincari, e sospenderlo temporaneamente, come propone la premier, non solo non risolverebbe il problema, ma lo aggraverebbe, perché la funzione dell’Ets è proprio quella di ridurre la dipendenza europea dai combustibili fossili, decarbonizzando gli impianti energetici e industriali e incentivando le rinnovabili. E’ quanto afferma ECCO, il think tank italiano sulle politiche climatiche, in una nota molto critica sulle analisi e le proposte che Meloni ha presentato oggi e che porterà alla prossima riunione del Consiglio europeo a Bruxelles, il 19 e 20 marzo.

Innanzitutto, sottolinea la nota, il sistema Ets non è la causa dell’aumento dei prezzi dell’elettricità, ma la vera vulnerabilità dell’Italia resta l’elevata dipendenza dal gas, la più alta tra i grandi paesi dell’Ue. Sospendere il sistema europeo Ets per la compravendita delle emissioni “non ridurrebbe le bollette e ritarderebbe lo sviluppo delle rinnovabili, la vera soluzione di lungo periodo alla volatilità dei prezzi.” afferma Matteo Leonardi, co-fondatore e direttore di ECCO.