La revisione del Pnrr e verifiche sulla formazione del prezzo dell'energia, per individuare eventuali "inaccettabili speculazioni".

Giorgia Meloni risponde con una serie di impegni alle sollecitazioni del presidente di Confindustria Emanuele Orsini. Ma per fronteggiare il caro-bollette la soluzione "non può essere continuare a cercare di tamponare spendendo soldi pubblici", chiarisce la premier, che davanti alla platea degli industriali riuniti a Bologna riserva più di un affondo su Bruxelles.

Meloni: 'Verificare eventuali anomalie sui prezzi dell'energia'

Il test davanti agli industriali non è banale per la leader del centrodestra, cade a un mese dallo scontro sul decreto bollette, e all'indomani della deludente tornata delle Amministrative. In città va in scena la protesta degli attivisti di Cambiare Rotta: "Fuori Meloni da Bologna. Allarme rosso dl sicurezza, riarmo, genocidio".

"Pensate in grande", lo slogan lanciato dentro il Teatro EuropAuditorium da Meloni, che apre l'intervento di mezz'ora in continuità con la rassicurazione lanciata poco prima dal palco da Roberta Metsola agli industriali: "L'Europa è al vostro fianco, il Parlamento che presiedo è un vostro alleato". "Sarò onesta, Roberta, questo dipende dalle maggioranze che si formano di volta in volta, ma sicuramente tu sei e sei stata dalla nostra parte. Grazie davvero", la frase con cui la leader italiana incassa uno dei numerosi applausi della platea, ricorrenti quando chiede all'Ue di "rimuovere i dazi interni che si è autoimposta". O quando sottolinea che nel negoziato con Washington servono "saggezza e buon senso", nonché "un approccio più politico che burocratico".