“Personalmente mi sono concentrata sui prezzi dell’energia. Servono risposte a livello nazionale, come la misura molto articolata che porteremo in Consiglio dei ministri la prossima settimana. Ma servono anche risposte a livello europeo, perché è il tema più serio che mette a repentaglio la competitività”. Giorgia Meloni parla al castello di Alden Biesen appena terminato il prevertice copresieduto con Friedrich Merz prima del retreat sulla competitività. E conferma le priorità della sua agenda, anticipate sul Sole 24 Ore: “Bisogna partire da una profonda revisione del sistema Ets e porre un freno alla speculazione finanziaria. Poi occorre modificare la direttiva Cbam”.

Meloni cita poi le altre voci principali della lettera italo-tedesca e del documento presentato assieme a Germania e Belgio: mercato unico, semplificazioni, automotive. Su quest’ultimo punto la posizione è chiara: favorire la piena attuazione del principio di neutralità tecnologica.

La sfida, oggi in Belgio, è quella di presentare proposte condivise in vista del Consiglio europeo di marzo e “capire se l’Ue può offrire risposte concrete, immediate ed efficaci. Non c’è più tempo da perdere”.

Meloni non calca troppo la mano sull’asse con Merz: riconosce la convergenza sui dossier economici. Ma - precisa - “questo non significa escludere qualcuno: la Francia ha partecipato al prevertice”.