Mentre l’Europa aspetta di capire l’approdo del prevertice convocato da Italia e Germania, con il supporto del Belgio, in vista del retreat sulla competitività che si terrà domani al castello di Alden Biesen- «Gli Stati sono liberi di riunirsi, vedremo quale sarà l’obiettivo della riunione», ha spiegato un alto funzionario Ue - Giorgia Meloni si gode la vittoria di quello che considera solo il primo round della partita: aver sostituito Roma a Parigi nella relazione preferenziale con Berlino.
Il punto con i ministri a Palazzo Chigi
Ieri a Palazzo Chigi la premier ha presieduto un vertice con il vice e titolare della Farnesina Antonio Tajani (Esteri) e con i ministri Giancarlo Giorgetti (Economia), Tommaso Foti (Affari europei, Pnrr e Coesione), Adolfo Urso (Imprese) e Gilberto Pichetto Fratin (Ambiente) per fare il punto sul dossier e consolidare il suo mandato. L’intenzione è proporre misure concrete per favorire l’abbassamento dei costi, a partire da quelli dell’energia. Sul tavolo, interventi sul gettito delle aste Ets e una revisione del Cbam (Carbon Border Adjustment Mechanism) per evitare il rialzo dei prezzi dei prodotti extra Ue all’ingresso in Europa. Anche concorrenza e tassa sui pacchi tra i temi affrontati.














