Giorgia Meloni e Friedrich Merz, insieme al premier belga Bart De Wever, a quanto si apprende, hanno convocato un incontro tra leader Ue affini giovedì 12, prima del vertice informale Ue sulla competitività che si terrrà nella cittadina belga di Alden Biesen, per definire una linea comune su deregolamentazione, rafforzamento del mercato unico e centralità del commercio.
Al tavolo dovrebbero essere presenti oltre una decina di leader, tra cui quelli di diversi Paesi dell'est e del nord Europa.
Attesa anche la partecipazione della Commissione europea. Parigi sarebbe stata invitata, ma non avrebbe ancora confermato la propria presenza.
Il pre-summit si inserisce nel solco del report sulla competitività di Mario Draghi e dell'ultimo richiamo dell'ex premier che lunedì scorso, da Leuven, è tornato ad avvertire: di fronte alla corsa di Stati Uniti e Cina, l'Europa rischia di diventare "subordinata e deindustrializzata" e deve imboccare la strada di un "federalismo pragmatico", guidato dai Paesi "più lungimiranti". Dopo la firma del protocollo sul piano d'azione italo-tedesco annunciato in occasione della recente visita del cancelliere tedesco a Roma, Meloni e Merz si candidano ad apripista della spinta sulla competitività, come leader delle "due principali nazioni industriali europee". Roma e Berlino replicano un metodo già sperimentato sul dossier migranti: riunioni preparatorie prima dei vertici Ue - promosse in quel caso dall'Italia con Danimarca e Paesi Bassi - che nel tempo hanno finito per rappresentare una maggioranza di Paesi membri.













