Alden Biesen, 12 feb. (askanews) – Le alleanze a Bruxelles sono “variabili”, lo riconosce la stessa Giorgia Meloni, ma stavolta l’iniziativa italo-tedesca arriva a sollevare la dura protesta dello spagnolo Pedro Sanchez: il prevertice convocato prima del Consiglio informale di Alden Biesen è un metodo “divisivo”, fanno sapere fonti del governo spagnolo. La premier aveva precisato che simili iniziative “non sono contro qualcuno” ma alla Moncloa il ruolo svolto dal governo italiano non è piaciuto.

Alla riunione alla fine hanno partecipato 19 Paesi e la Commissione europea, Meloni ha spiegato che intende renderlo un formato strutturato, replicando il modello applicato sull’immigrazione: “Se Paesi si organizzano per cercare di fornire al Consiglio, che è quello che poi decide, elementi più precisi e una convergenza già definita, questo può aiutare il Consiglio e può aiutare la Commissione”. Parole distensive Meloni le aveva rivolte in particolare alla Francia, che pure ha deciso di partecipare al prevertice: “C’è sicuramente un motore italotedesco, una convergenza con Merz, ma è qualcosa che non si fa contro o escludendo qualcun altro: la Francia partecipa al tavolo sulla competitività ed è un bene perchè è un paese importante”. Anche Merz e Macron hanno voluto smussare le distanza, almeno sul piano dell’immagine: dopo il pre vertice si sono presentati insieme al doorstep del Consiglio informale, assicurando “concordia” sugli obiettivi.