E sono tre. La Cayenne S va a completare la gamma elettrica del Suv di casa Porsche, riempiendo il vuoto tra la Cayenne e la Cayenne Turbo. La potenza è di 400 kW (544 cavalli), ma può beneficiare di un «overboost» di altri 90 kW (66 cv in tutto), per coprire lo 0-100 km/h in 3,8 secondi. Il risultato è frutto delle prestazioni dei due motori elettrici (uno per asse), ma anche di un’aerodinamica migliorata con interventi sulla linea anteriore e posteriore.

I motori sui due assi consentono di avere la trazione integrale, con un sistema di raffreddamento a olio per il motore sull’asse posteriore. Rispetto ai sistemi tradizionali, il calore viene dissipato direttamente dai componenti che trasportano la corrente: sull’asse posteriore è montato un inverter che può gestire intensità fino a 620 Ampère grazie all’utilizzo del carburo di silicio come materiale semiconduttore.

Il pubblico del marchio di Stoccarda è molto attento alla sportività, ma è ancora legato all’accoppiata «cilindi&pistoni». Per cercare di favorire la transizione (anche degli acquirenti) verso la prospettiva delle zero emissioni, i tecnici tedeschi hanno lavorato molto anche sul punto debole delle auto elettriche: la batteria. Per garantire un’autonomia «senza pensieri», è stato installato un accumulatore da 113 kW che consente di percorrere (nel ciclo di omologazione Wltp) 653 chilometri prima di essere collegato a una colonnina. Anche la velocità di ricarica ha la sua importanza: in 16 minuti può passare dal 10 all’80 per cento, se collegata a una stazione di ricarica rapida Ccs da 400 kW.