Roma, 10 mar. (askanews) – Roma, 10 mar. (askanews) – Il centrosinistra si avvia a presentarsi in ordine sparso al dibattito sulle comunicazioni di Giorgia Meloni domani in Parlamento: il tentativo di scrivere una risoluzione unitaria sembra arenato in particolare per le divisioni tra M5s e Pd, anche se i contatti continueranno fino a domattina. Se sull’Iran l’accordo era già fatto, dopo la risoluzione unitaria Pd-M5s-Avs della scorsa settimana, la proposta di Giuseppe Conte ha toccato un tema che i democratici non sono disponibili a mettere in discussione, quello dell’atteggiamento sulla guerra in Ucraina. Una mossa che lascia qualche strascico nel rapporto tra i due partiti e che va letta, come spiega un parlamentare del campo largo, nell’ottica della competizione per la leadership della coalizione: “I due si marcano a vista”.
I 5 stelle hanno proposto un documento che affrontasse tutti i temi di politica estera, compresa l’Ucraina, inserendo nella bozza un passaggio assolutamente vago, che evitava la questione degli aiuti militari a Kiev. Nel testo M5s si faceva riferimento solo alla necessità di “rilanciare il protagonismo Ue” per arrivare ad una “svolta negoziale”. Secondo i 5 stelle, un modo per fissare una posizione comune senza chiedere a nessuno di abiurare rispetto alle posizioni tenute fin qui, dal momento che il Pd continua a sostenere anche l’invio di armi.















