Roma, 9 mar. (askanews) – Il lavoro è in corso, proseguirà anche domani, il centrosinistra non vuole sprecare la posizione unitaria raggiunta la scorsa settimana sull’Iran, ma le comunicazioni di Giorgia Meloni mercoledì riguarderanno anche l’Ucraina, l’altro grande tema di politica internazionale, e qui le posizioni tra i partiti della coalizione restano distanti. Pd, M5s e Avs, innanzitutto, stanno ragionando per capire come comporre il puzzle e allo stato sottoscrivere una risoluzione unitaria che comprenda tutto pare assai complicato.
La linea sull’Iran pare acquisita, anche le ultime dichiarazioni della premier (“Non condivido e non condanno”) offrono un comodo assist alle opposizioni: attacca il leader M5s Giuseppe Conte, così come Francesco Boccia e Peppe Provenzano per il Pd e Nicola Fratoianni di Avs. I partiti del ‘campo largo’ riproporranno il testo presentato lo scorso giovedì, in occasione delle comunicazioni dei ministri Guido Crosetto e Antonio Tajani.
Il problema, appunto, è il giudizio su quello che accade in Ucraina, con Avs e M5s che da tempo dicono ‘no’ all’invio di altre armi, mentre il Pd ribadisce che a Kiev vanno garantiti tutti gli aiuti, compresi quelli militari, sia pure aggiungendo che l’Ue deve anche incrementare lo sforzo diplomatico per cercare una soluzione alla guerra.










