Roma, 15 gen. (askanews) – Prove di dialogo Pd-M5s-Avs, tra mozioni e la piazza di domani sull’Iran. Anche se in Parlamento l’operazione è riuscita solo a metà tra astensioni, equilibrismi e defezioni. Come sulle comunicazioni del ministro della Difesa Guido Crosetto sull’Ucraina.
Quanto all’Iran, dopo il voto bipartisan in Senato di ieri, che ha visto l’astensione del Movimento sulla risoluzione proposta dai dem a sostegno delle proteste contro il regime dell’ayatollah Khomeyni, i Cinque Stelle hanno deciso di presentare oggi in commissione Esteri alla Camera una loro mozione, a prima firma Giuseppe Conte, su cui è confluito il sì del gruppo del Pd e di Avs. Un modo, è stato spiegato, “per ricompattare le opposizioni” alla vigilia della manifestazione in Campidoglio che si svolgerà domani, organizzata da Amnesty international e ‘Donna vita e libertà’.
Alla prova del voto, il Pd ha detto sì alla mozione unitaria bipartisan e anche all’impegno voluto dal Movimento seppure su quest’ultimo c’è stata la defezione della ‘riformista’ Lia Quartapelle che peraltro, insieme a Lorenzo Guerini e Marianna Madia, si è espressa in dissenso dal gruppo pure sull’Ucraina.
Sì ai due testi sull’Iran anche da Avs che però con la capogruppo Luana Zanella ha tenuto a puntualizzare: “Abbiamo sottoscritto l’impegno della ‘mozione Conte’ perché coincide esattamente con quella che è la nostra posizione politica, che si propone di salvaguardare il diritto internazionale” ma “il fatto che il parlamento si esprima in maniera unitaria per noi è prioritario”.














