Via libera dell'Aula della Camera alla risoluzione di maggioranza sulle comunicazioni della premier Giorgia Meloni in Aula su Iran e Consiglio Ue.
I sì sono stati 196, 122 i no e 3 gli astenuti.
Via libera Camera a risoluzione di maggioranza su Iran e Consiglio Ue
Inizia in Senato con l'appello alla "coesione nazionale" e la proposta di un "tavolo con le opposizioni a Palazzo Chigi". Ma alla Camera Giorgia Meloni conclude la giornata delle comunicazioni sulla crisi in Iran rivendicando, "contenta", di "essere diversa da voi". Ossia da Pd e M5s, accusati di aver fatto "propaganda a buon mercato" quando nel 2020 gli Usa uccisero il generale iraniano Soleimani.
In mezzo c'è la reazione gelida del centrosinistra all'offerta: è tardiva, dicono in sintesi. Per Giuseppe Conte, rischiava di essere solo "una sfilata a Palazzo Chigi, una presa in giro". "Ci ha messo 12 giorni e il suo appello è durato un paio d'ore, poi è tornata in lei. Presidente Meloni, posi la clava, l'Italia non merita la lotta nel fango", l'affondo di Elly Schlein. Al di là dei cappellini in stile Maga sfoggiati dai senatori M5s, la prima mezza giornata in Parlamento registra scintille al minimo.









