Stavolta non sono state le parole di un ministro o l'ultimo video della presidente del consiglio a tenere banco nel dibattito sempre più incandescente sul referendum.

Ma le dichiarazioni della capo di gabinetto del Guardasigilli, Giusi Bartolozzi: "Finché la giustizia non ti marchia tu non lo capisci - ha detto in un dibattito su una tv siciliana, TeleColor - Faccio appello a tutti i cittadini che hanno sofferto sulla propria pelle: Votate sì e ci togliamo di mezzo la magistratura che sono plotoni di esecuzione".

Frasi che non sono per niente piaciute alla premier, si racconta in ambienti della maggioranza, fortemente contrariata dalle uscite della stretta collaboratrice del Guardasigilli. A rilanciarle sui social sono stati il Pd e la senatrice di Avs Ilaria Cucchi, ospite nella stessa trasmissione del capo di gabinetto. La collaboratrice del ministro "dovrebbe immediatamente dimettersi - hanno detto i leader di Avs Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli - E, se non lo fa, dovrebbe essere il ministro Nordio a cacciarla seduta stante". Fino a quel momento, il botta e risposta sulla riforma della giustizia aveva girato attorno a un video diffuso in mattinata dalla premier Giorgia Meloni. "Vi dicono andare a votare per mandare a casa il governo - aveva detto dalla terrazza degli uffici Fdi alla Camera - .Usano lo scudo del governo perché non vogliono una riforma che considero sacrosanta. Ma il governo non si dimetterà in caso di vittoria del No". Per Meloni, "si è creato un clima di forte confusione, polemiche, semplificazioni slogan e talvolta informazioni parziali o peggio completamente distorte".