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9 MARZO 2026

Ultimo aggiornamento: 20:26

Nel pieno della crisi internazionale provocata dalla guerra in Medio Oriente, lo Stretto di Hormuz – per cui il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato una missione difensiva – è tornato a essere uno dei punti più sensibili del commercio energetico globale. Da questo passaggio marittimo, largo appena poche decine di chilometri, transita infatti una quota enorme del petrolio mondiale diretto verso Asia, Europa e Stati Uniti. Con l’intensificarsi delle tensioni e la minaccia di possibili attacchi, molte compagnie di navigazione stanno però evitando di far passare le proprie petroliere lungo questa rotta. Le conseguenze sono che l’oro nero viaggia intorno ai 100 dollari.

In questo contesto si distingue la scelta dell’armatore greco George Prokopiou, 79 anni, proprietario della compagnia di trasporto marittimo Dynacom Tankers. Secondo la stampa internazionale, negli ultimi giorni il magnate ellenico ha deciso di inviare almeno cinque navi della sua flotta attraverso lo Stretto di Hormuz, nonostante il rischio crescente legato al conflitto. Una decisione definita dal Wall Street Journal “una delle mosse più audaci” della sua lunga carriera nel settore dello shipping. Una delle petroliere della compagnia, la Shenlong, avrebbe già completato il passaggio nello stretto dopo aver caricato petrolio nel Golfo Persico. I dati di localizzazione delle navi analizzati da Bloomberg indicano che l’imbarcazione, con a bordo greggio saudita, si trovava nelle ultime ore al largo delle coste dell’India, diretta probabilmente verso i mercati asiatici.