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Ultimo aggiornamento: 17:28
di Domenico Chiarella e Sergio G. Longhitano
Lo Stretto di Hormuz è al centro dell’attenzione mediatica per il ruolo strategico svolto da questo braccio di mare che collega il Golfo Persico con il Golfo di Oman. Lo stretto infatti funge da connettore non solo per il trasporto di fonti energetiche convenzionali che avvengono via mare, ma per molti altri beni essenziali per la sussistenza commerciale di molti paesi, anche relativamente lontani dalla zona di interesse.
Lo Stretto di Hormuz è un passaggio marino di circa 32 km di larghezza nel suo punto più rastremato e una profondità che oscilla tra 30 e 100 metri. Analizzare la morfologia del fondo marino e il comportamento delle correnti oceaniche ci aiutano a capire la dinamica di questo specchio d’acqua, appena più largo della distanza tra Napoli e Capri, e di come la sua gestione e utilizzo vadano oltre la pressione geopolitica del momento.







