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Ultimo aggiornamento: 15:54
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C’è un nuovo tassello che si aggiunge al mosaico di elementi che serviranno alla procura di Napoli per ricostruire minuto dopo minuto il caso del cuore “bruciato” dal ghiaccio e impiantato nel petto di un bimbo cardiopatico perché il suo era stato già espiantato. In questo quadro, già delicatissimo e complesso, si inserisce l’ipotesi di un errore nella somministrazione di un farmaco durante l’operazione avvenuta nella sala operatoria di Bolzano e sul cui tavolo operatorio c’era un bimbo di 4 anni finito in coma per annegamento. L’ipotesi emerge dalla relazione degli ispettori del ministero della Salute e del Centro nazionale trapianti, redatta dopo i sopralluoghi all’ospedale in Alto Adige. Al centro delle verifiche ci sarebbe l’operato di un’anestesista dell’ospedale di Bolzano che potrebbe aver somministrato un dosaggio non corretto di un farmaco nelle fasi precedenti al prelievo. Ma al momento non ci saranno nuove iscrizioni nel registro degli indagati.






