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22 FEBBRAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 12:55
Mentre fuori dall’ospedale Monaldi di Napoli non si ferma il via vai di persone che rendono omaggio al piccolo Domenico, il bimbo morto ieri dopo due mesi di agonia dopo aver subìto il trapianto di un cuore danneggiato, nel presidio campano proseguono le attività investigative di Nas.
I carabinieri sono tornati anche questa mattina, domenica 22 febbraio, nell’ospedale per proseguire le indagini nell’ambito dell’inchiesta condotta dalla procura partenopea per accertare la catena dei fatti, e le relative responsabilità, che hanno portato al trapianto di un cuore ormai non più utile perché diventato “un blocco di ghiaccio”. Espiantato a Bolzano, l’organo è stato trasportato con ghiaccio secco, non idoneo al corretto mantenimento del cuore. Nessuno, però, si sarebbe accorto dell’errore in tempo: ormai espiantato il cuore di Domenico, i chirurghi nonostante “il forte sospetto di un grave danno da congelamento all’organo”, in “assenza di alternative”, non hanno potuto fare altro che impiantare il nuovo cuore.












