Sal Da Vinci è ancora al centro del dibattito musicale dopo le parole di Aldo Cazzullo in merito alla sua vittoria al Festival di Sanremo con “Per sempre sì” (“canzone da matrimonio della camorra”). Stavolta è intervenuto l’avvocato Angelo Pisani, founder del progetto antiviolenza 1523.it. “Associare una canzone alla ‘colonna sonora di un matrimonio della camorra0 non è critica musicale – ha affermato Pisani – ma un grave stereotipo offensivo e discriminatorio verso Napoli e la cultura meridionale. La libertà di stampa è un valore fondamentale, ma non può diventare libertà di insulto o di discriminazione territoriale”. Quindi è stata annunciato la presentazione di un esposto alle autorità competenti dopo le dichiarazioni del giornalista.

Sal da Vinci: “Critiche alla mia canzone? Provocazioni per qualche like in più, io parlo d’amore” – Video

Pisani, che esprime solidarietà nei confronti dell’artista napoletano Sal Da Vinci, “vittima di una violenza mediatica e di stereotipi offensivi verso Napoli e la cultura meridionale”, invita inoltre l’Ordine dei Giornalisti ad intervenire immediatamente per verificare il rispetto delle regole deontologiche della professione. “Un giornalista ha una grande responsabilità sociale: la sua penna può informare, ma può anche alimentare pregiudizi. Per questo l’Ordine deve valutare se siano stati violati i principi di correttezza, rispetto e responsabilità dell’informazione”.