Aldo Cazzullo: «Sal Da Vinci è la Napoli che vorrebbero coloro che la detestano, per questo non mi piace»
Il critico torna sulla polemica scatenata dalla definizione di canzone adatta a un «matrimonio della camorra» data a "Per sempre sì"
giovedì 5 marzo 2026 di Redazione Web
"Per sempre sì", la canzone di Sal Da Vinci che ha vinto il Festival di Sanremo, definita adatta ad accompagnare un «matrimonio della camorra»: così l'ha definita Aldo Cazzullo sul Corriere della Sera, scatenando una polemica alla quale il giornalista ha dato spiegazione tornando a parlarne dalle colonne del quotidiano.
Rispondendo a un lettore che si si diceva sorpreso, Cazzullo ha scritto: «Amo Napoli e i napoletani. Sal Da Vinci è la Napoli che pensano e che vorrebbero coloro che la detestano. Siccome io la amo, non mi piace Sal Da Vinci. Adoro invece la grande tradizione della canzone napoletana, portata in tutto il mondo dall'Orchestra italiana di Renzo Arbore, ma prima ancora elevata ai massimi livelli da Caruso e da altre tra le più belle voci che non solo l'Italia ma l'umanità abbia mai avuto».











