Rispondendo a un lettore che gli chiedeva perché avesse definito la canzone vincitrice di “Sanremo 2026” la più brutta della storia del Festival, Aldo Cazzullo sul “Corriere della sera” aveva replicato così: “‘Per sempre sì‘ potrebbe essere la colonna sonora di un matrimonio della camorra, o a essere generosi una canzone di Checco Zalone; che però le scrive per burla, per fare il verso a un certo Sud più melenso che melodico. (…) Nulla contro il cantante, che è pure una persona simpatica – aveva proseguito Cazzullo -. Resta l’impressione che l’Italia dei primi anni 2000 sia un Paese in cui chiunque possa fare qualsiasi cosa. Chiunque può allenare la Nazionale, chiunque può fare il presidente del Consiglio, chiunque può fare il capo dell’opposizione, al prossimo giro chiunque potrà fare il presidente della Repubblica; e Sal Da Vinci può vincere il festival di Sanremo“.
Le parole del vicedirettore del “Corriere della sera” hanno generato polemiche social e anche la reazione di Caterina Balivo, conduttrice de “La Volta Buona“, che si è schierata contro le dichiarazioni del giornalista. Cazzullo per questa ragione è intervenuto in diretta nel programma di Rai1 precisando che “amici napoletani mi riferiscono che Caterina Balivo dice che ce l’ho con Napoli, consentimi di intervenire“.













