Ha trionfato al Festival di Sanremo, conquistando pubblico e televoto, ma sul piano linguistico Per sempre sì non ha convinto tutti. Anzi. La ballata firmata e interpretata da Sal Da Vinci è finita sotto la lente severa dell'Accademia della Crusca, che ne ha valutato il testo con un voto netto: 4.
A firmare la "pagella" è stato Lorenzo Coveri, accademico della Crusca ed ex professore di linguistica italiana presso l'Università di Genova, studioso da molti anni del linguaggio musicale sanremese. L'analisi è stata pubblicata sul magazine Mente Locale e rilanciata anche attraverso il profilo Instagram del'Accademia della Crusca, dove sono state pubblicate le "pagelle" dei 30 Big.
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"Le firme sotto la canzone proposta da Sal Da Vinci sono ben sette: oltre a Sal, al fratello Francesco e a Eugenio Maimone, ci sono due degli autori giovani di maggior successo, Alessandro La Cava e Federica Abbate, e in produzione ancora Merk & Kremont (Giordano Cremona e Federico Mercuri)", sottolinea Coveri. Eppure, secondo il linguista, l'esito non sarebbe all'altezza delle aspettative: "Non sembra però che il lavoro di questa agguerrita squadra abbia portato a risultati all'altezza, almeno a giudicare dal testo. Che è l'ennesima ballata d'amore, senza dubbio sincera, ma farcita di luoghi comuni della canzonetta propriamente sanremese".











